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Soggetti per il cinema social

  

L'uomo che amava i bambini

Una volta le mamme raccomandavano ai propri bambini: “Non accettare caramalle dagli sconosciuti”. Ma non sempre l'orco è un estraneo. Anzi, spesso, è una persona vicina alla vittima. Ha il volto rassicurante di un padre o di uno zio. Ninni è un bambino cresciuto tra le macerie del terremoto che nel 1968 rase al suolo interi paesi della Valle del Belice. La sua infanzia sarebbe stata come quella di tanti altri se il suo piccolo cuore non avesse conosciuto l'amore troppo presto. Un amore fisico da parte di un padre che lui adorava. Un tema scottante ed attuale, quello della pedofilia, affrontato senza falsi moralismi e pudori, dalla parte dei bambini violati che, spesso, non riescono più a distinguere il bene ed il male. 

Oggi si parla poco di pedofilia”, dice Maurizio Macaluso. “Queste storie restano, purtroppo, relegate negli stretti ambiti delle aule giudiziarie. Ed invece bisognerebbe parlarne. Organizzare incontri e tavole rotonde. Soltanto in questo modo si può provare a contrastare un fenomeno ben più diffuso di quanto si possa immaginare. Sbaglia chi pensa che certi abusi possono avvenire solo in determinati contesti socio culturali degradati. L'orco può essere chiunque.

Maurizio Macaluso         

Veronica è mia di Giulia Mastrantoni

Veronica è una ragazza giovane, timida, innocente. La sua voglia di amare ed essere amata si scontra con quella di possedere di Max, ragazzo impassibile che entra nel suo corpo e nei suoi pensieri.

Max di giorno, Max di notte, Max in ogni fibra del suo essere: Max è ossessione e sogno effimero. Veronica, nel tentativo di non dimenticarlo, lo ricerca e rivive nei corpi vuoti e indifferenti di altri uomini. Solo una grande forza interiore sarà in grado di rimettere tutto in discussione.

"Veronica è mia" è pornografia dell'anima, grido di forza e speranza, inno alla rinascita.

Giulia Mastrantoni          

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