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 Le recensioni di Bruno Elpis  Le recensioni di Bruno Elpis Le recensioni di Bruno Elpis


 

 

Raccolte di racconti (prima parte).

 

 

L'esordiente 

 

 

Come ha scritto Raul Montanari ne "L’esordiente", "il romanzo non è più lungo del racconto. E più largo."

E noi: potremmo dire che il racconto sta al romanzo come la corsa veloce sta al fondo o al mezzofondo? Forse sì, per significare che la tecnica richiesta è diversa.

 

 

 

 

                                                          In questo commento (e in quello che seguirà) propongo un elenco di raccolte di racconti, diverse per genere e per genesi.

 

 

L'amore rubato 

 

 

Mi piace cominciare la selezione con un’autrice che non ha bisogno di presentazioni, Dacia Maraini, tornata recentemente in libreria con una raccolta di racconti, "L’amore rubato", per riproporre uno dei temi a lei cari: la violenza sulle donne, principalmente vista come conseguenza di un retaggio culturale  e di un atteggiamento psicologico. Le storie proposte, facilmente riconducibili a fatti che la cronaca purtroppo annovera continuamente, tentano di rispondere ad alcune domande: perché molte donne non si ribellano? Perché se ne stanno zitte a subire un predominio arrogante e feroce?

 

 

 

 

Strane storie 

 

 

 

 

 

Un altro autore celebre, Gianni Biondillo, su un altro fronte si cimenta in diciassette "Strane storie". Le storie sono strane perché surreali, a volte allucinate, comunque inquiete e spesso inquietanti,  perché lo scrittore provoca il lettore con il suo gusto della sperimentazione.

 

 

 

 

                                                     Voltiamo ancora pagina e approdiamo a una delle numerose antologie che sono il risultato di un concorso letterario e che

                                                     quindi ospitano una pluralità di autori, meno noti di quelli sopra citati, ma che sicuramente possono riservare belle sorprese.

 

 

 

Dentro la birra 

 

 

Stiamo parlando di "Dentro la birra", collage sottotitolato “33 cl di racconti luppolati”. Nata grazie all’impegno di Umberto Pasqui e patrocinata da www.braviautori.com, riproduce, guarda caso!, trentatre racconti e il contributo di qualificati ospiti. Autori e ospiti unanimemente qualificano la loro musa come “nettare”. Sia chi – come Lodovico Ferrari in “Zingarella” – sceglie di narrare da un punto di vista inconsueto e poco umano, sia  chi – come Tullio Aragona in “Riflessi” – colora di ‘noir’ la sua ispirazione. Gli autori giocano spesso con i titoli (e non soltanto con quelli!): così fanno Luigi Bonaro in “Gocce di luppolo” e Valerio Franchina in un “Oro, incenso e birra” di musicale memoria (Zucchero docet).

Ogni racconto è stato accompagnato da un consiglio sull’arte cara a Bacco, qui visitata nella sua variante ‘dorata’…

 

                                                                                                                                                                                                 … Bruno Elpis

 

 


 

Raccolte di racconti (seconda parte).

 

 

 

                                                  Proseguiamo il nostro excursus nelle raccolte di racconti, realizzato soprattutto rimandando con i link a commenti più analitici.

 

 

 

Il rumore dei baci a vuoto  

 

 

 

Basta entrare in libreria per constatare che nei racconti spesso si cimentano anche personaggi dello “spettacolo”. Così ha fatto, ad esempio,

Luciano Ligabue mettendo alla prova la sua creatività anche nell’ambito della scrittura con “Il rumore dei baci a vuoto”.

Il sanguigno rocker di casa nostra, in questa raccolta, crea situazioni di diverso impatto e propone ai propri fan un'altra dimensione delle sue capacità espressive.

 

 

 

Il cerchio capovolto vol. 3 

 

 

 

Molto ben curato è “Il cerchio capovolto vol. 3”, edizioni “I sognatori”. Le storie sono variegate e spaziano in generi diversi. La raccolta è aperta da “Foresto” di Valentina Morelli, un interessante esperimento che rappresenta la follia del razzismo con una scrittura a mosaico. E si chiude con “La fine dell’innocenza” di Alain Voudi: una vicenda che ha per protagonista un bimbo che tanto ricorda “Le petit prince” nell’incalzare delle domande.

 

 

 

I racconti del laboratorio 

 

  

 

 

Per gli amanti del noir, segnalo “I racconti del laboratorio” delle Edizioni Nero Press: qui gli autori hanno trattato il tema della morte, preferibilmente violenta, prediligendo atmosfere fosche, patologie e follie, incubi e deliri in un crescendo di tensione. La raccolta è impreziosita dall’introduzione di Barbara Baraldi.

 

 

 

Dialoghi impossibili 

 

 

 

 

E adesso, per chi ci ha seguito fin qui, è il momento di un regalo: Tullio Aragona ci omaggia dei suoi “Dialoghi impossibili”,  che in realtà sono sia dialoghi sia monologhi. Cinque brevi racconti, liberamente scaricabili, per sorridere (ma non troppo) e per riflettere su alcuni aspetti dei nostri tempi. Storie che, tra il serio e il faceto, vivisezionano comportamenti e abitudini distorte della società odierna.

 

                                                                                                                                                                           … Bruno Elpis

 

 

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