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“CXII – Centumduodecim” di Tullio Aragona

 

Centumduodecim 

Oggi ci occupiamo di una “autoproduzione”, CXII – Centumduodecim”, e del suo autore Tullio Aragona.

All’autoproduzione Tullio è giunto, dopo aver inviato il dattiloscritto ad alcune case editrici,  per un motivo di ordine pratico, che forse capirete meglio dopo aver letto anche la sinossi del romanzo: “Per evitare che l’argomento non fosse più d’attualità – non me ne voglia papa Benedetto XVI – decisi per il POD. Avendo già scritto il seguito di Centumduodecim, ho avuto timore che diventasse anacronistica una pubblicazione successiva alla nomina del prossimo papa, pregiudicandone anche il sequel. Il terzo romanzo, che dovrebbe completare la trilogia è in stesura …

Come dire, non è proprio vero che … morto un papa, se ne fa un altro, sic et simpliciter!

Il romanzo è disponibile in versione PDF o epub presso Lulu (ove si trova anche la versione cartacea, per gli amanti della lettura più tradizionale) e presso La Feltrinelli; la versione Kindle è reperibile su Amazon.

Composizione e impaginazione, gradevoli e di buon impatto, sono opera dell’autore, che scrive per diletto fin dall’età ‘in cui portava i calzoni corti’. “La storia di CXII mi frullava in testa da diversi anni. Un incidente, che mi ha costretto a diversi mesi di scarsa mobilità, mi ha offerto il tempo per dedicarmi alle ricerche storiche, accennate nella storia, e di scriverne la trama.”

E, a proposito di trama, allora eccovi la mia sinossi, che segue la nomenclatura dei capitoli.

“Alex” si trova in un momento statisticamente assai probabile di questi tempi: ha perduto il lavoro di reporter  (“Ricordò un paio di inchieste clamorose, svolte durante la sua attività di fotoreporter” e “contributi fattivi alla soluzione di alcuni casi piuttosto complicati”); con esso, se ne sono andate in bell’ordine tutte le amicizie e, naturalmente, anche l’amante.

Solo e con problemi di autostima, con pochi quattrini nelle tasche e in una fase decisamente recessiva, Alex si ritira nella casa dei genitori, in Calabria, e lì viene folgorato da alcune “sorprese”. Innanzitutto un pacchetto postale, che contiene una lettera e alcuni oggetti: “una piccola croce di legno, un rosario, un breviario, un paio di occhiali da vista e una foto che ritraeva tre giovani suore  a lui del tutto sconosciute.” Ma le sorprese non finiscono lì: Alex riceve anche la visita di due loschi figuri che hanno violato il suo domicilio e  gli allungano cinquemila euro per aver forzato “due serrature”. La visita dei due, tuttavia,  insospettisce Alex, che decide di far luce sui segreti custoditi dal pacchetto e dalla sua mittente: una zia suora, consorella di Lucia, la ex pastorella depositaria dei “tre segreti di Fatima”.

L’avventura è innescata: dopo “l’incontro” con la bella Monique, “l’azione” si sposta prima a Parigi e poi nella penisola iberica, passando per la Germania. Grazie a “l’intuizione” e a suor Maddalena, che “amava i rebus, le sciarade e gli enigmi di ogni genere”, Alex decifra  simboli e messaggi criptati. Ricevendo “la conferma” sui tre segreti di Fatima, interpretando “la rivelazione” sul centododicesimo pontefice e penetrando l’oscura profezia (quella celebre, relativa al “papa nero”) di Malachia. Per giungere a “la certezza” sconvolgente: la profezia si sta realizzando!

Il romanzo si chiude con “l’altra verità”, che affiora soltanto nell’ultima riga, un attimo prima della parola “fine”. E che non sarò certo io a svelare.

Il tema è intrigante, il romanzo è veloce e può tenere compagnia agli amanti del genere per alcune piacevoli ore.

Tullio dimostra propensione a combinare il diavolo con l’acqua santa, visto che è autore anche de “La Vergine Nera”, racconto (segnalato al “premio letterario internazionale Città di Barletta”) che narra di un delitto concepito tra canonica e confessionale (“fra un miserere e un’estrema unzione” direbbe De André).

Dello stesso Tullio Aragona, infine, segnalo la pregevole iniziativa di “Lettori autori”, un sito nato per dare visibilità agli esordienti sulla scorta di una riflessione: “… sono convinto che in quell’oceano di inchiostro modesto, insufficiente, pretenzioso e anche spesso sgrammaticato, qualcosa di valido deve esserci. Questo è lo scopo di Autori lettori. Dare una mano gratuita a chi non ha strade alternative … e sono certo che almeno uno, prima o poi, salterà il fosso.”

Lì, presso i “Lettori autori”, trovate anche …

                                                                … Bruno Elpis

 

 

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